Agevolazioni allo sviluppo internazionale: novità

Fino al 31.12.2020 e nell’ambito delle modifiche temporanee alla normativa Europea sugli “aiuti di stato”, i finanziamenti agevolati per lo sviluppo internazionale (per es., a supporto di programmi di sviluppo commerciale, studi di fattibilità, fiere internazionali, e-commerce), che già godono di tassi molto interessanti (tasso fisso oggi pari a 0,078%), potranno beneficiare dell’esenzione dalla presentazione di garanzia, che è sempre stata considerata come uno dei limiti delle agevolazioni negli ultimi anni. Sono peraltro ancora attese novità relativamente all’estensione ai paesi EU dei mercati oggetto dei finanziamenti e l’attivazione di una quota a fondo perduto.

Bd

Coronavirus: crediti d’imposta per pubblicità e sanificazione

Sempre nell’ambito del “Decreto Marzo”, e in via eccezionale, è stata modificato il funzionamento del credito d’imposta per investimenti pubblicitari funzionerà in modo diverso nel corso del 2020, di fatto estendendo la sua operatività non ai soli investimenti incrementali ma a quelli complessivi, pur a fronte di una quota di ammissibilità fissata al 30%. E’ stata prevista una finestra “straordinaria” di presentazione delle domande.
E’ stato poi previsto un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro fino a euro 20.000 e comunque non superiore al 50% delle spese sostenute e documentate. I criteri e le modalità di tale credito dovranno essere definiti in uno specifico provvedimento del MISE.
Bd

Coronavirus: sviluppo internazionale

Tra i provvedimenti assunti per effetto del “coronavirus”, particolare interesse desta il potenziamento del fondo per lo sviluppo internazionale, in particolare la concessione di sostegni a fondo perduto fino al cinquanta per cento dei finanziamenti concessi per lo sviluppo internazionale (es., apertura uffici/show-room esteri, studi di fattibilità, fiere internazionali, e così via) –  secondo criteri e modalità che saranno stabiliti con una o più delibere del Comitato agevolazioni. Su questo punto, ancora non ci sono indicazioni applicative. I cofinanziamenti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla vigente normativa europea in materia di aiuti di Stato di importanza minore (de minimis), che, peraltro, è stata resa a maglie più larghe da EU proprio per sostenere le imprese durante la pandemia.

Gc

Coronavirus: sostegni alle imprese subito… o forse tra un po’ di tempo?

I diversi provvedimenti del “Decreto Marzo” trovano difficoltà applicative non sempre facili da superare. Tralasciando le problematiche del famoso “bonus” per i lavoratori autonomi (dalla notizia del “click day” fino al blocco dell’operatività del sito INPS), due ostacoli significativi per trasmettere liquidità al sistema delle imprese riguardano la concessione dei finanziamenti bancari e le agevolazioni sui tassi. Relativamente al primo aspetto, la garanzia pubblica prevista al 80% non riduce i tempi di concessione delle Banche che, sulla base delle norme Europee e dei principi contabili (es., IFRS9), dovranno valutare l’affidabilità del finanziato e prevedere opportuni accantonamenti. Al riguardo, ABI ha chiesto di estendere al 100% la garanzia per consentire interventi rapid. Per il secondo aspetto, pur prevedendosi nel decreto anche interventi a tassi agevolati, se ne attende l’attuazione. Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! (Dante Alighieri)

Bdp

Cos’è ricerca e sviluppo?

Da qualche tempo si è aperta la questione dell’interpretazione sulle attività di R&S, ricondotte, da MISE e da Agenzia delle Entrate con una risoluzione del 2019, ai soli progetti per il superamento di incertezze scientifiche o tecnologiche la cui soluzione non sarebbe possibile sulla base delle conoscenze note e disponibili, producendo così un beneficio per tutta l’economia. Precedentemente, nel 2009, il MISE aveva fatto riferimento al “Manuale di Oslo” per qualificare la R&S, che fa leva sul concetto di “innovazione” per sostenere l’impegno dell’impresa a elevare il processo e/o il prodotto. Bene ha fatto la Fondazione Visentini-Ceradi a sollevare il problema della nuova posizione interpretativa, che ha già conseguenze definite “devastanti” dalla stessa Fondazione e che certamente richiede un urgente intervento del legislatore anche per tutelare la fiducia delle imprese nella relazione con gli strumenti normativi che dovrebbero sostenere la loro competitività.

Gc

Incentivi R&S, nuove disposizioni

Come consuetudine, in Italia non fa in tempo a consolidarsi una disciplina che nuove disposizioni intervengono per aggiungere e togliere, cucire e ricucire, modificare e integrare. Succede anche alle agevolazioni R&S, soggette a una raffica di novità dopo il D.L. 87/18 e la legge di Stabilità 2019: modifica dell’importo massimo annuale, reintroduzione della duplice aliquota di incentivazione (a seconda delle spese),  facoltà di inserire le spese per materiali e forniture (con eventuale ricalcolo della media del passato), modifiche relative all’obbligo di certificazione e alla relazione tecnica.

04/01/2019 – Bd

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